Come Comitato Genitori abbiamo incontrato il team digitale del Liceo Fermi, ovvero il gruppo di docenti che sta verificando la messa a punto degli aggiornamenti e delle innovazioni tecnologiche all’interno del Liceo. La quarantena che abbiamo affrontato in primavera ha posto la scuola di fronte alla necessità di avere strumenti comunicativi all’altezza della situazione che si era creata. Improvvisamente certe strutture tecnologiche che prima rivestivano un’importanza relativa sono diventate fondamentali e la loro presenza inderogabile.

Innanzitutto una linea internet affidabile e ampia in entrata e soprattutto in uscita perché deve essere in grado di trasmettere una diretta streaming da 42 classi. Per la stessa ragione risulta indispensabile la presenza di webcam in ogni aula in grado di assicurare la lezione anche a chi è costretto a casa. E infine, non ultimi in ordine di importanza, dei computer efficienti in grado di supportare questo flusso di dati. 

Il team digitale ha illustrato come la prima cosa affrontata sia stata la linea internet, che era del tutto insufficiente a gestire il nuovo traffico di dati, per cui a giugno il Liceo è stato collegato con una nuova linea in grado di garantire fino a 100 Mbps in uscita. Ad agosto sono arrivati dal ministero disponibilità di spesa con le quali sono stati rinnovati altri strumenti tecnologici le cui forniture, per le farraginose modalità burocratiche ministeriali, sono arrivate in queste giorni. 

Nel frattempo, l’inizio delle lezioni ha mostrato il limite proprio nelle strutture tecnologiche che si volevano cambiare: secondo quanto verificato dal team digitale, le trasmissioni dalle immagini poco chiare e con un audio non comprensibile erano dovute più che alla connessione internet, ai vecchi computer risalenti al 2013, i cosiddetti “panzer”, incapaci di gestire l’attuale flusso di dati, immagini e audio.

Per questi motivi verranno sistemati degli hotspot in modo che tutta l’area del liceo sia coperta da una reta wifi interna a cui avranno accesso i professori e tutti gli studenti. Questo accesso servirà per collegarsi attraverso altri computer o propri device per sviluppare attività didattiche complementari. 

Sono arrivati a metà ottobre 26 nuovi computer in grado di sostenere le attuali necessità di trasmissione. In alcune aule “i panzer” sono stati sostituiti e via via saranno rimpiazzati tutti nei prossimi giorni, grazie anche all’aiuto di due tecnici informatici appositamente assunti.  

Inoltre per ogni aula è stata comperata una webcam nuova. Il team digitale ora è alla ricerca di un sostegno in grado poterla posizionare opportunamente nell’aula ed eventualmente spostarla. I fornitori ministeriali, a cui il Liceo è obbligato rivolgersi, non trattano questi articoli e quindi si sta cercando un’altra via di approvvigionamento.

Per quanto riguarda la gestione del software, tutti gli studenti ora hanno un account governativo ed è stata implementata la G Suite for Education, una suite di Google che mette a disposizione numerosi strumenti di comunicazione pensati apposta per la scuola, comprese le dirette audio-video per le lezioni a distanza della classe, le assegnazioni di compiti, test e altro. Il vantaggio di questa soluzione è che, oltre ad essere una suite per la didattica, è soprattutto uno spazio chiuso, riservato agli appartenenti alla classe stessa e quindi non suscettibile di intrusioni dall’esterno. Per accedervi ogni studente possiede una password che il team digitale della scuola si raccomanda di scrivere in un posto sicuro, in quanto la sua perdita, come già è avvenuto, comporta una procedura molto laboriosa e lunga di recupero.

La situazione nella quale si trova il Fermi, con aule piccole e l’impossibilità di mantenere tutte le classi in presenza, comporta l’obbligo di fornire una didattica a distanza in cui gli studenti che sono a casa possano vedere e sentire bene. Nel primo mese non tutto è funzionato a dovere, ora molti di questi problemi dovrebbero risolversi con i nuovi acquisti e la buona volontà di molti. Anche perché i giorni che abbiamo davanti sembrano richiedere, ora più che mai, che la connessione da remoto con la scuola sia sempre efficiente e chiara, in modo da garantire una didattica che sia veramente tale, all’altezza di quella che il liceo è solito offrire. Ma anche in modo da non interrompere quello spirito di comunità che faticosamente docenti, studenti e genitori cercano di portare avanti.