Attività e presentazione del Comitato Genitori del Liceo Scientifico Statale "Enrico Fermi" di Padova

Categoria: Famiglia, genitori, figli

La scuola al tempo del Covid

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Restiamo in contatto

Allargare la sfera dei contatti per il Comitato Genitori del Liceo Fermi significa poter comunicare meglio ciò che avviene dentro e attorno alla nostra scuola. Per i Rappresentanti dei genitori significa far giungere al Comitato la propria voce, le impressioni e le necessità della classe. 

Per questo chiediamo ai Rappresentanti dei genitori da poco eletti di comunicare la propria mail al Comitato Genitori scrivendo a:

cgfermipd@gmail.com

specificando anche in quale classe si è stati eletti.

Potremo migliorare quel collegamento tra le varie classi e la scuola che, in momenti come quello che stiamo attraversando, sembra più che mai necessario.

Il diritto di essere fragili

Adolescenti oggi, a un passo dalla maggiore età camminando sull’acqua, nessun riferimento certo. Privati di quegli spazi necessari di socialità, musica in presenza, sport e condiviso riposo, chiacchiere e programmi. Da ogni parte notizie che generano ansia, che si rincorrono contraddicendosi, stretti tra regole e protocolli, nascosti dietro mascherine da tenere su e mani da disinfettare. In tutto questo la scuola è la finestra vera e unica sul futuro, quelle poche certezze dovrebbero essere lì, i compagni di classe degli anni passati e di quelli a venire, gli insegnanti in cattedra o nello schermo del PC. 

Allora cosa non sta davvero funzionando? Non è solo un problema di connessioni, il grande lavoro fatto per risolvere i problemi tecnici è fondamentale, consente il contatto, la pratica didattica, in presenza e a distanza. Ma la connessione da potenziare oggi con ancor maggiore energia è quella umana, la comprensione di chi si ha davanti, o la voglia di dedicare tempo, al di là della performance, a capire sguardi e difficoltà dietro le mascherine o i monitor spenti.

Nella generale irrequietezza sono i più fragili, quelli non avvezzi a darsi valore, a perdere stimoli. Educazione civica non è una materia buttata lì per riempire un vuoto tra i curricoli, per fare contento qualcuno. È l’altra finestra sul mondo che fa delle persone strumenti di cambiamento, consapevolezza, che traduce le competenze skills in comportamenti agiti, negli obiettivi dell’Agenda 2030. Prendiamo gli obiettivi 3 e 4, Salute e benessere si integra pienamente con Educazione di qualità. Se io non sto bene, non mi sento riconosciuto nel mio ruolo e nelle mie potenzialità, non riuscirò a tirare fuori il meglio di me e se invece ci riesco e ho un rendimento invidiabile, non è detto che stia così bene nel mio corpo e nei miei pensieri. Parliamo di psicologia spicciola, ma anche di qualcosa, la valutazione formativa, che è necessaria, oltre che auspicabile, per creare cittadini responsabili. Il diritto di sbagliare e la possibilità di recuperare, il diritto di essere riconoscibile per la ricchezza che porto a scuola o fuori, qualunque essa sia sul piano dell’apprendimento.

Il diritto di essere fragili ma soprattutto quello di non essere resi fragili dagli altri e dalle situazioni. Il dovere di rendere forti e consapevoli gli alunni in un momento in cui fuori tutto traballa. 

Ho avuto modo di prendere in mano ed elaborare i dati relativi ai questionari somministrati sulla DAD, in particolare gli aspetti relativi agli stati d’animo che la situazione indotta dal Covid-19 ha generato durante il lockdown e successive restrizioni, inclusa la DAD. Ora siamo di nuovo in situazione critica. Lo siamo di più perché ne conosciamo le conseguenze, sul piano didattico, sociale ed emotivo.

Emergevano chiaramente le difficoltà degli studenti e delle studentesse; sul piano fisico, l’esposizione a tratti alienante al mondo virtuale induceva cefalea, affaticamento generalizzato, bruciore agli occhi, sul piano emotivo insonnia, ansia, depressione, demotivazione. Non si esce a correre e fare sport, ci si piazza avanti a Netflix a vedere serie in inglese, quindi è un po’ come farlo a scuola. 

Ma stavamo per uscire dal tunnel, tutti ce lo gridavano in ogni modo, ce l’avremmo fatta e presto saremmo tornati alla vita di prima. 

Invece no. 

A scuola non si va più, lezione da casa, chissà per quanto. I contagi salgono e si comincia più o meno tutti a conoscere qualcuno malato, a vivere sulla propria pelle il pericolo reale di caderci dentro. Uscire con gli amici e divertirsi un po’ a condividere. No, neanche quello, ma ci si può parlare da video. 

Ancora…

Le richieste dalla scuola sono alte, a volte la stanchezza e la disillusione lo sono di più. Tutto molto difficile, certo non per tutti, ognuno ha un film da vedere ma come si può pensare che vada tutto bene? È davvero ciò che serve in questo momento? Oppure il problem solving attraversa più strade? Non è la soluzione di un’equazione ma la strada per portare un po’ tutti, secondo le proprie capacità, a padroneggiare procedimenti e lavorare sulla motivazione, sull’autostima e sulla consapevolezza di sé; attivare iniziative di valorizzazione concreta, affiancamento nel superare ostacoli, accoglienza delle criticità come momenti di crescita per tutta la classe, potenziare agganci con il sociale in cui far germogliare e crescere la positività e il coraggio in chi si sta perdendo per strada. 
Grazie a chi lo fa, a chi cerca soluzioni per tutti, a chi va al di là degli stereotipi, a chi vede la ricchezza anche se per arrivarci bisogna un po’ scavare. Grazie a chi ora lavora per ricordare a noi stessi e agli studenti che siamo molto di più di quello che non riusciamo a fare e ci meritiamo più possibilità e motivazione che attestazione di fallimenti senza possibilità di risalita. Ora più che mai, nel mondo reale.

Patrizia Anconetani

Gli studenti e il trasporto pubblico

In presenza, con le mascherine e con il distanziamento sociale.

Così si è svolto il 13 ottobre scorso l’incontro tra Provincia di Padova (presente anche il presidente Fabio Bui), BusItalia e i rappresentanti delle componenti Genitori e Studenti dei Consigli di Istituto e dei Comitati Genitori di varie scuole superiori della città di Padova, compreso il Liceo Fermi.

Così si svolgono anche le lezioni e gli spostamenti all’interno della nostra scuola.

Il distanziamento sociale, invece, si è constatato, manca nei mezzi di trasporto pubblico utilizzati dagli studenti. Due volte al giorno, quindi, si vanificano gli sforzi di prevenzione dei vari plessi e delle famiglie.

Una capienza autorizzata dell’80% nel tram e negli autobus urbani ed extraurbani, secondo il gestore locale del trasporto pubblico, viene rispettata. Anche quando a creare effettivamente la distanza tra gli studenti siano i soli zaini a spalla dei ragazzi…

Tavolo permanente con i genitori delle scuole

Tecnicismi applicati con dei calcoli a tavolino, quindi, e così sembrerebbe tutto a posto.

Ma come testimoniato dagli studenti, il fatto è che manca nei mezzi di trasporto il distanziamento di sicurezza, uno dei pilastri negli sforzi di prevenzione anti-covid. “Siamo ammassati!”, riportano gli studenti.

La presenza del presidente Bui e le promesse di tenere con i genitori un tavolo permanente sui trasporti per monitorare la situazione e trovare delle soluzioni alternative hanno dato testimonianza dell’intenzione di porre il problema sotto la giusta luce in Provincia, oltre a mettere le varie parti presenti in condizione di poter lavorare assieme e in modo continuato per un obiettivo comune.

Ci auguriamo che il seguito sia all’altezza del valore della vita dei nostri ragazzi. Di noi tutti.

Luiz Roberto Lange

Resoconto – Consiglio di istituto 10/9/2020

Vi proponiamo un riassunto su quanto emerso dal Consiglio di Istituto del 10/9 scorso, che si è focalizzato specialmente sulle modalità di rientro a scuola in questa fase eccezionale:

L’intuito del Liceo è quello di lavorare per salvaguardare la salute di tutti.

Ovviamente è la struttura, cioè l’edificio scuola, che determina tante scelte. Gli studenti sono tanti, e gli spazi non regolari, per cui si è deciso di dividere le classi a metà, classi quinte escluse.

Per quanto riguarda le prestazioni della rete digitale, tutte le aule sono state allestite con webcam, ma non tutti i PC in dotazione alla scuola sono di fabbricazione recente. Solo quando tutte le classi saranno in aula, con lo streaming delle varie classi in piena operatività, si potrà verificare se il sistema effettivamente regge così com’è o se saranno necessari altri miglioramenti. La linea dati è comunque stata potenziata già durante il lockdown.

Spese: Sono previsti ulteriori acquisti di carattere informatico con i soldi provenienti dal Ministero. Parte dei fondi verranno utilizzati anche per reclutare più personale ATA, che dovrà sanificare gli spazi con regolarità e garantire il controllo e l’applicazione delle regole di sicurezza dentro scuola.

A livello di organizzazione giornaliera, ci sarà l’appello ogni mattina, anche per coloro che saranno a casa quella settimana, e chi non risponde verrà considerato assente. Le lezioni sincrone sono auspicabili e si cercherà di fare il massimo perché ci siano, ma non saranno sempre possibili. Ogni materia ha le sue proprie caratteristiche e specificità, per cui non ci sono soluzioni che siano valide e uguali in tutte le situazioni. Si pensi a Scienze, o Fisica, che richiedono anche l’utilizzo dei laboratori, oppure a Disegno. Per tali materie, gli insegnanti applicheranno la modalità la più adeguata.

Si potrà parcheggiare la bicicletta nel cortile di via Configliacchi, ma poi i ragazzi che devono accedere da un varco diverso dovranno uscire e rientrare dall’ingresso a loro assegnato. I varchi di accesso sono stati pensati in base alla dislocazione delle aule per evitare che i ragazzi debbano percorrere distanze troppo lunghe all’interno della scuola. Non verranno per ora utilizzati i totem per l’identificazione con i badge elettronici.

Per quanto riguarda gli intervalli, vi invitiamo a leggere la recente comunicazione dalla presidenza del liceo (Com. nr. 5 – 11/9/2020) ed eventuali successive. Le merende dovranno essere portate da casa, visto che sono sospesi la vendita di panini e i distributori.

Se ci sono dei ragazzi con ‘fragilità’ come le allergie che danno sintomi simili al Covid (raffreddore, etc.), conviene segnalarlo subito alla scuola con allegata documentazione medica, per evitare che lo studente venga segnalato o debba stare a casa senza un reale motivo. Abbiamo anche chiesto che in caso di necessità venga data la possibilità ai genitori di comunicare direttamente con il docente coordinatore di classe attraverso la posta elettronica, proposta che deve ancora essere valutata dalla scuola.

Anche se non ci è possibile elencare qui tutti i punti discussi, ci sembra che da parte della scuola ci sia un grande impegno per garantire la sicurezza e la bontà della Didattica digitale integrata (DDI) per chi sarà a casa. Riceveremo poi comunicazioni aggiornate tramite Classeviva. La scuola ha comunque manifestato la volontà di rivedere tutte queste scelte piuttosto rigorose, se ci saranno le condizioni per farlo.

Rimborso per gli abbonamenti dell’autobus

Avevate un abbonamento dell’autobus che non avete potuto usare a causa del lockdownOra è possibile avere un rimborso.

Busitalia Veneto, la società delle Ferrovie dello Stato che gestisce il servizio di autobus urbano ed extraurbano di Padova e provincia, ha da poco comunicato la procedura per ottenere il rimborso dell’abbonamento per il periodo di non utilizzo, che per gli studenti va dal 27 febbraio al 6 giugno 2020.

Per un punto Martin perse la cappa

Ieri (1 settembre 2020) si sono svolti in tutta Italia i test di ammissione per la facoltà di Medicina Veterinaria, domani si svolgeranno quelli per l’ammissione nelle facoltà di Medicina e Chirurgia.

Tra le domande del test di ieri una mi ha colpito in modo particolare. Si chiedeva in quale fontana di Roma fece il bagno Anita Ekberg nel film La dolce vita. Verosimilmente chi ha formulato tale quesito sarà stato nella propria lontana gioventù molto colpito nel suo immaginario passato e futuro dalla splendida immagine evocata.

A noi sommessamente la domanda posta ne fa sorgere altre: quale ambito del sapere dei ragazzi voleva esplorare chi ha formulato il quesito? Quale competenza? Quale attitudine? Quale predisposizione per il mondo animale?

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