Attività e presentazione del Comitato Genitori del Liceo Scientifico Statale "Enrico Fermi" di Padova

Mese: Dicembre 2020

Il futuro

Foto Ben Blennerhassett, Unsplash

Più di qualche persona in questi giorni mi ha chiesto perché i genitori della scuola o il Consiglio di Istituto non prendono ufficialmente posizione in merito alla situazione scolastica attuale, alla didattica a distanza, perché non si reclama a gran voce il ritorno a scuola in presenza.

Rispondo a titolo personale, scusandomi se la mia risposta non seguirà un ragionamento organico.

In primo luogo ciò che personalmente colpisce e disorienta in questi mesi non è il silenzio di pochi ma il parlare di molti: tutti i mezzi di comunicazione sono inondati di gente che parla, che esprime pareri, anzi il più delle volte certezze, su questioni di cui nulla sanno e nulla sapevano fino al giorno precedente. Gli abituali frequentatori di facebook non hanno evidentemente mai letto Marco Aurelio che 2000 anni fa sosteneva che: “Il parere di diecimila uomini non ha alcun valore se nessuno di loro sa niente sull’argomento”. 

Il problema ancor più grave è che anche coloro che sanno o dovrebbero sapere, oltre a coloro che pensano di sapere, hanno da mesi messo in scena uno spettacolo penoso, dannoso, fatto di controversie, contraddizioni, superficialità, protagonismi che ha alimentato solo disorientamento e contribuito alla diffusione di convinzioni e comportamenti irresponsabili.

Ormai tanti anni fa, e mi scuseranno gli insegnanti di latino se sbaglio, studiavo a scuola la consecutio temporum. In questo tempo sarebbe necessario avere ben chiara la consecutio disgraziae. L’emergenza che stiamo vivendo, nonostante molti continuino a negarlo, è prima di tutto sanitaria. Non si possono mettere le problematiche sullo stesso piano e non si può negare l’evidenza: disconoscerla è un’offesa grave per tutte le persone che non ce l’hanno fatta e per le tutte le persone che in condizioni estreme, e di questo ne sono diretto testimone, tentano di porre un freno, un argine a una malattia che miete e continua a mietere vittime. È vero che nella maggioranza dei casi, non nella totalità, le vittime sono già per loro conto fragili se non altro per età, ma questo cosa vuol dire? La civiltà di una società credo debba essere valutata dal livello di protezione che sa offrire alle persone più deboli, non certo a quelle più forti, così come credo il livello di una scuola si misuri sulla cura e sull’attenzione che sa riversare su chi è maggiormente in difficoltà, senza nulla togliere a chi è già bravo di suo che, paradossalmente, avrebbe meno bisogno della scuola.

Premesso quindi, anche se non è assolutamente accettato da tutti, che l’aspetto sanitario ha la priorità perché è il principio e l’origine di ogni emergenza, dopo cosa viene? A cosa è stata data priorità in questi mesi, soprattutto negli ultimi?

Non è semplice rispondere a questa domanda perché ovviamente e legittimamente per ogni categoria la priorità è la propria. Si è cercato di salvare un po’ tutto inventandosi anche ardite soluzioni cromatiche distinguendo giorni festivi e prefestivi da quelli feriali, variazioni pomeridiane, coprifuochi notturni e altre fantasiose e localistiche soluzioni quasi proiettando sul virus una capacità logica e di discernimento che non gli appartiene.

E la scuola? 

Come tutti sanno le scuole hanno fatto sforzi enormi, anche grazie a sostanziosi finanziamenti, per adeguarsi e rendere gli ambienti non dico sicuri, perché la sicurezza non esiste, ma a rischio contenuto. Ora, pare che le superiori riaprano se il livello del contagio scenderà almeno entro quei limiti che possono garantire l’efficacia del tracciamento in caso di positività. 

È una scelta che personalmente condivido perché quando è in ballo la salute degli altri non si può ragionare a prescindere. È giusto che la scuola possa aprire quando le condizioni lo permetteranno. 

Il problema è che se non cambiamo orizzonte le condizioni non lo permetteranno mai. Se non si fa nulla di concreto se tutto rimane aperto tranne la scuola, tanto che i ragazzi possono trovarsi al bar ma non in classe, le condizioni per tornarci non le avremo ancora per mesi e questo davvero non possiamo permettercelo. Non possono permetterselo soprattutto i ragazzi cui il virus, ma anche l’ordine delle nostre priorità, sta rubando presente e futuro, non può permetterselo la società in generale perché questo si sarebbe un debito, quello formativo, difficile, anzi impossibile da recuperare.

Chiudere la scuola a differenza di altri provvedimenti, non ha un costo economico immediato, la chiusura non richiede e reclama ristori.

Bisogna decidere se valga la pena o meno scommettere sul futuro. Per noi sì.

Antonio Busato

Regali per il Natale 2020

Cari Genitori,

durante la bella riunione di mercoledì sera, indetta dal Comitato Genitori del nostro Liceo, a cui sono stata gentilmente invitata, ho promesso che sarebbe arrivato un mio scritto. Cerco allora di essere puntuale, sia per ringraziare Michela Zottini e gli amici del Direttivo (li chiamo proprio così, amici, ché mai siamo stati “controparte”, quanto piuttosto sinceri “compagni di viaggio”, nel reciproco rispetto), sia perché ho l’occasione di rivolgermi a voi tutti con una voce più diretta e immediata che non sia quella propria della comunicazione istituzionale.

L’altra sera ho accennato al mio passato professionale e desidero ripartire da lì, dato che spesso mi viene fatto notare, più o meno bonariamente, che qui “siamo al liceo, mica alle elementari!”. A chi mi presenta questa evidenza mi verrebbe tante volte da rispondere… “peccato!”. Ora qui scelgo proprio una tipica azione da “maestrina” e scrivo, per conto dei vostri ragazzi, la letterina di Natale, purtroppo senza poter aggiungere quei tremendi brillantini che aprendo la busta cadono (cadevano) dappertutto.

“Cari genitori per Natale vorremmo tornare alla scuola vera, dove ogni giorno trovare il nostro banco, incrociare lo sguardo dei compagni, temere di essere interrogati, gioire per un sette, piangere per un voto che non ci aspettavamo, per una frase sbagliata magari non rivolta a noi ma al nostro amico o alla nostra amica; ridere, innamorarsi, arrabbiarsi. Vorremmo il nostro posto dove semplicemente vivere, insomma. Siamo saggi e capiamo che non è possibile, per ora. A tutto ciò che continuiamo a fare manca però l’energia della fisicità, la forza della concretezza, ma anche la linfa della separazione, quella libertà di staccarci da voi, almeno per qualche ora, quando dovremmo essere in un’aula, magari fredda e disadorna, anziché nella nostra confortevole cameretta, lontani dalla vostra vista, non certo dal vostro cuore.

Siamo molto più forti di quanto voi possiate immaginare e non dovete temere di lasciarci andare. Per Natale vi chiediamo di lasciarci liberi di crescere, di sbagliare, di cadere anche, sapremo rialzarci da soli. Non parlate al nostro posto, abbiamo voce sufficiente. Siateci vicini, ma non soffocateci con il vostro affetto. Per crescere dobbiamo camminare da soli, assieme ai nostri amici”.

Cari genitori, forse non siete Babbo Natale, ma credetemi, verifico tutti i giorni nelle vostre parole quanto sia necessaria questa progressiva conquista di uno spazio libero da parte dei ragazzi, ma anche degli insegnanti, troppo spesso “controparte” solo perché differenti da come li vorremmo o da come li abbiamo idealizzati. Persone prima che insegnanti, anche loro in difficoltà e talvolta in difetto, certo, ma davvero nella necessità di poter lavorare serenamente, in sicurezza, di poter trovare quell’equilibrio tra competenza e compassione che è il cuore del loro mestiere.

Auguri a tutti e che il 2021 ci permetta di salutarci senza essere davanti a uno schermo.

Affettuosamente, Alberta Angelini.

Assemblea Comitato Genitori e Rappresentanti di Classe

Carissimi Genitori Rappresentanti

siamo lieti di invitarvi all’assemblea telematica del Comitato Genitori che si terrà il giorno 16 dicembre 2020 alle ore 18:15 sulla piattaforma zoom (https://unipd.zoom.us/j/83471097988?pwd=RmFaaEZWZ1E0WUNWZElzbVJvNi9KZz09 – ID riunione: 834 7109 7988 – Passcode: 186895).

Un nuovo anno scolastico complicato dalla situazione sanitaria è iniziato e vorremmo incontrarvi per fare il punto sulle attività del CG e per presentarvi le nostre finalità.
Sarà anche un’occasione favorevole per uno scambio di idee, per ascoltare le vostre richieste, le vostre impressioni e i vostri suggerimenti e infine per capire se c’è l’interesse da parte di alcuni di voi a voler partecipare più attivamente al Comitato Genitori del Liceo Fermi. La Preside, Dott.ssa Alberta Angelini, farà un intervento all’inizio della riunione.
Di seguito l’Ordine del Giorno:

– Presentazione Comitato Genitori

– Intervento Dott.ssa Angelini

– Breve comunicazione del Presidente del Consiglio d’Istituto, dott. Antonio Busato

– Sito CG

– Interventi genitori

Varie ed eventuali

Purtroppo non siamo riusciti a raccogliere gli indirizzi mail di tutti i genitori rappresentanti, per cui vi chiediamo di raggiungere altri rappresentanti nel caso li conosciate personalmente. Se non sarete in grado di partecipare potete delegare un altro genitore della vostra classe e vi preghiamo di comunicarci il nominativo rispondendo a questa mail.
Nella speranza di incontrarci numerosi il prossimo mercoledì, colgo l’occasione per porgervi i miei più cordiali saluti.


Michela Zottini

Presidente Comitato Genitori Fermi

SO-STARE CON I GIOVANI (videoconferenza)

“SO-STARE CON I GIOVANI” – LA SCUOLA AL TEMPO DEL COVID – DIALOGO CON LE FAMIGLIE


Videoconferenza con la Dott.ssa Giulia Rossetto, psicologa e psicoterapeuta.

Mercoledì, 09 Dicembre 2020
17h30 – 19h30

Per partecipare alle videoconferenze fare click sul seguente link (nelle ore indicate):
https://zoom.us/j/4063892650?pwd=T1ZhZmlsOUtPTklFOEI1VmtmNVdTQT09

Se il link non dovesse funzionare, copiare l’intera riga nella barra degli indirizzi di un browser.

La partecipazione è gratuita e senza preiscrizione.

Organizzato da: Assoc. SASFAL-CGIL e Assoc. PROTEO

Fonte:
https://www.sasfal-cgil.it/

Consiglio di Istituto – 10/12/2020

Vi informiamo che il Consiglio di Istituto (CdI) è stato convocato per il giovedì 10/12 prossimo.

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